GRAVINA IN PUGLIA
 
 
La Bella Della Murgia
 
 
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GRAVINA " La Bella Della Murgia 
 
 
 
ITINERARIO ARCHEOLOGICO
 
ARCHAEOLOGICAL ROUTE
 
 
PARCO ARCHEOLOGICO DI BOTROMAGNO
 
L'area archeologica di maggiore interesse è, senza dubbio, la collina di Botromagno cui si accede costeggiando l'antica cinta muraria della fine del IV secolo a.C. L'intensa campagna di scavi condotta anche presso il sito a ridosso del torrente "Gravina" ha confermato l'ipotesi secondo la quale l'occupazione di questo territorio sia avvenuta nel Neolitico. Anche le ricerche effettuate in zona Ciccotto e Casa San Paolo lo confermano. Sulla collina sono visibili tombe a semicamera intonacate e dipinte (V sec. a.C.), a camera scavata nella roccia con Dromos di accesso (IV e III a.C) e resti di una Villa del II - I sec. a.C. Lungo il torrente Gravina è possibile visitare l'Area Padreterno, collocata sul ciglio della suggestiva gravina. Numerose le sepolture a fossa( fine del VII sec e fine del IV sec. a.C.) e interessante area con fornaci per la produzione di vasi e laterizi. Gli oggetti raccolti nelle campagne di scavo sono visibili presso la mostra permanente "aristocrazia e mito" allestita nelle sale del Museo della Fondazione Pomarici Santomasi. Presso il Museo Civico Archeologico si possono vedere le tombe di famosi guerrieri, interamente ricostruite, con tutto il corredo funerario rinvenuto proprio in quest'area. Si calcola che le viscere di questo parco custodirebbero ancora 500mila reperti. Sulle sponde del torrente Gravina si aprono gli accessi ad una serie di grotte interamente scavate nel tufo e destinate, per tutto il Medioevo, ad abitazioni e luoghi di culto.
 
CHIESA GROTTA "SAN MICHELE DELLE GROTTE"
 
Già cattedrale di gravina sino all'insediamento dei Benedettini, è interamente scavata nel tufo. Molto probabilmente nell'antichità era luogo adibito al culto pagano di Esculapio. Diventò poi uno dei più antichi centri di aggregazione e diffusione del cristianesimo. A pianta quadrata, la volta monolitica è retta da 14 pilastri che la spartiscono in cinque navate. Dei 5 adsidi, tre sono dotati di altari dedicati agli Arcangeli Gabriele e Raffaele. Adiacente e comunicante vi è una grotta contenente resti umani che la tradizione vuole di grvinesi trucidati nella incursione saracena del 999.
  
CHIESA DI SAN MARCO
 
Sovrastante e comunicante con la Chiesa-grotta di San Michele, è parte integrante del complesso di caverne naturali che fungono da vestibolo della più celebre grotta di San Michele. oggi è adibita ad ossario.
 
 
 
 
  
CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI
 
Tipico esempio di chiesa rupestre di rito ortodosso, è divisa da sei pilastri in tre navate che concludono con l'iconostasi che dà accesso al bema. L'abside centrale conserva tracce di affresco raffigurante il Pantocratore. Interessante la presenza di tombe, di cui tre di tipo antropomorfo e di una fossa adibita e neviera.
 
 
SANTUARIO DI MADONNA DELLA STELLA
 
 Probabile luogo di antichi culti pagani documentati dalle tradizioni popolari e da alcune testimonianze nelle grotte attigue, fu importante meta di pellegrinaggi. l'ultimo intervento risale agli inizi del XVIII secolo con la costruzione di un magnifico altare barocco.
 
  
CHIESA DI SANT'ANDREA
 
E' un ambiente con dieci colonne, altare centrale e sedili in pietra appoggiati al muro per i fedeli adoranti.
 
  
CRIPTA DI SAN VITO VECCHIO
 
Da questa Chiesa rupestre nel 1956 furono staccati i magnifici affreschi che, dopo una lunga peregrinazione sono oggi sistemati nella Fondazione Pomarici Santomasi in un ambiente che riproduce l'originaria, cripta rupestre. A pianta rettangolare ed unica navata nell'abside troneggia il Pantocratore benedicente alla greca. Sui lati figure di Santi e vescovi e le Marie al Sepolcro. Gli affreschi, di elevato tono artistico e databili tra la fine del XIII e l'inizio del XVI secolo, sono da attribuire a maestri di quella scuola pittorica che operò in Asia Minore e che, con la caduta di Acri, si affermò nell'Italia Meridionale.
 
CHIESA DI SAN BASILIO
E' ubicata all'imbocco del rione Piaggio ed è composta da un ambiente a quattro navate scandite da otto pilastri e quattro altari. San Basilio è una chiesa legata alla presenza a Gravina dei monaci basiliani di rito greco.
 

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